Il fotovoltaico in PPP
Inviato da Editore il Mer, 02/15/2012 - 11:59

Come molti di voi sanno, il Partenariato Pubblico Privato - ppp, appunto - si riferisce a forme contrattuali basate sulla cooperazione tra soggetti pubblici e privati che integrano le proprie competenze e risorse per la realizzazione di opere pubbliche, o di pubblica utilità, e dei servizi connessi.

Nel corso dell’ultimo decennio, questa forma di collaborazione ha visto un importante sviluppo e la realizzazione di numerosi progetti significativi per le comunità dove sono stati realizzati.

Nell’ottica di approfondire la conoscenza procedurale e operativa del Partnerariato Pubblico e Privato, Asset Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, ha pensato di realizzare una serie di manuali che - attraverso l’analisi di case history viste come elemento essenziale per la definizione e la standardizzazione delle esperienze più significativa - aiutino a comprendere meglio queste forme di collaborazione.

Il primo manuale era relativo alla realizzazione di asili nido (ne parliamo qui).

Il secondo manuale affronta una tematica altrettanto interessante ma connessa, questa volta, ai temi dell’energia e alla produzione di energia pulita in particolare: la realizzazione di impianti fotovoltaici. 

Il manuale verrà presentato a Roma il prossimo 21 febbraio alle 10 presso l’Aula dal Consiglio della CCIAA di Roma, in Via de Burrò 147. Per il programma e per registrarsi all’evento cliccate qui http://www.siop-lazio.it/eventi/convegno.aspx. Tutti possono partecipare o potranno comunque scaricare il manuale ad un indirizzo web che vi segnaleremo non appena disponibile.

Sperimentazioni per la mobilità urbana sostenibile 1: Il caso Dresda
Inviato da Editore il Lun, 02/06/2012 - 16:55

Uno degli aspetti interessanti dell’indagine sulla mobilità urbana sostenibile - realizzata da Asset Camera in collaborazione con CRITEVAT dell’Università la Sapienza - riguarda l’analisi di casi studio in Europa. I casi approfondiscono in particolare quegli strumenti di contenuto strategico utili per affrontare in pratica il tema della sostenibilità in materia di mobilità urbana.

Integrazione, formazione, partecipazione e monitoraggio sono i quattro elementi chiave presi in esame ai fini della ricerca, gli stessi che animano gran parte dei lavori dedicati alla mobilità sostenibile.

Proveremo da oggi a riassumere i dati più interessanti emersi da ogni singolo caso preso in esame dalla ricerca, che vi ricordiamo è possibile scaricare qui

La prima città presa in considerazione dal rapporto è Dresda, seguita da Stoccolma e Vienna a livello europeo; Roma, Torino e le relative Provincie sono gli esempi italiani analizzati da rapporto e che andremo a riassumere nelle prossime settimane.

Dresda ha scelto di adottare il “Piano del Trasporto Urbano sostenibile Dresda 2023”, puntando soprattutto sul varo di progetti di park pricing e piani per la sosta. L’obiettivo è la realizzazione sul territorio urbano di nodi di scambio intermodale per favorire l’abbandono del mezzo privato a favore dei mezzi pubblici. 

Asili nido: Partenariato Pubblico Privato e creatività italiana per crescere nei prossimi 40 anni
Inviato da Editore il Mer, 02/01/2012 - 12:02

Alla luce del ruolo svolto oggi e del loro valore per le famiglie, è davvero difficile credere che solo 40 anni fa gli asili nido che conosciamo oggi praticamente non esistessero. Risale, infatti, al 2 dicembre 1971 l’approvazione della Legge 1044 che ha sancito l’istituzione degli asili nido in Italia.

Una legge fondamentale non solo per l’infanzia ma per il  tessuto sociale nel suo complesso. Per l’infanzia, la Legge ha contribuito a trasformare semplici centri assistenziali in veri e propri spazi per l’educazione e lo sviluppo. Per il tessuto sociale, la 1044 ha significato coinvolgimento dei genitori, inserimento di personale qualificato e impianti ricettivi strutturati in modo finalizzato e non casuale; capaci, infine, di garantire alle donne il sostegno pubblico dovuto per poter progredire anche nel campo del lavoro.

In realtà. la situazione degli asili nido oggi non può esattamente definirsi rosea. 

Nonostante siano passati 40 anni dall’approvazione della Legge, quello degli asili nido è ancora un problema strutturale in tutta Italia. 

Un problema che difficilmente potrà contribuire a quell’ “inserimento nel mondo del lavoro di donne e giovani” indicato dal Governo come una delle sue priorità. 

Un problema che, ancora una volta, tocca soprattutto le donne, spesso costrette a rinunciare o a procastinare il ritorno nel mondo del lavoro per occuparsi dei bambini in mancanza di strutture idonee (pochi posti disponibili) o dei mezzi per potersele permettere (rette salate).

"Il centro non regge più". David Weinberger e l'avvento di Internetminator
Inviato da Editore il Mar, 12/20/2011 - 11:17

Il 3 gennaio prossimo torna in libreria David Weinberger, uno dei più conosciuti osservatori di Internet e autore dell’arcinoto The Cluetrain Manifesto”. E come c’era da aspettarsi il nuovo libro, ancora prima di essere pubblicato, sta già suscitando polemiche ed è destinato a sollevare ancora più aspri dibattiti. 

Il libro si intitola “Too Big to Know” e oltre alle sperticate lodi da quarta di copertina a firma di Marc Benioff, John Seely Brown, Tony Burgess, Clay Shirky, ecc. reperibili in rete, ha già raccolto una prima valutazione dei contenuti da parte di Quentin Hardy sul suo blog del New York Times. 

L’articolo ha già un titolo provocatorio - “How the Internet is Ruining Everything” - e, più che sul libro, si basa sui contenuti di una conferenza tenuta da Weinberger circa un mese fa alla Berkeley School of Information dell’Università della California, in occasione della quale lo studioso ha toccato gli stessi temi del libro di prossima uscita, il più importante dei quali parrebbe essere la distruzione a opera di Internet delle istituzioni dedicate al sapere e alla cultura.

I riflessi nefasti del Web sull’editoria, l’estinzione, ormai data per certa, delle enciclopedie, le infinite crepe, indizio di un ormai prossimo crollo, che si allargano sempre più negli edifici tradizionalmente demandati ad ospitare conoscenza e cultura, sono tutti sintomi la cui causa, secondo Weinberger, sarebbe da ricercare in quello che è probabilmente il medium più potente mai inventato dall’uomo: Internet, appunto.