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Cultura e CRESCITA ECONOMICA
Italiani e creatività: fra pragmatismo e sogni ad occhi aperti
Inviato da admin il Gio, 08/26/2010 - 13:57

Il 2009 è stato l’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione. La ricerca commissionata dalla Camera di Commercio di Roma all’Istituto di Ricerca SWG dedica una parte dello studio all’analisi dell’immaginario e degli atteggiamenti sulla creatività che emergono tra gli italiani.

I dati della ricerca tratteggiano un Paese per il quale la creatività sembrerebbe esprimersi in direzione della capacità di trovare soluzioni diverse e innovative rispetto ai problemi che ci si trova a dover affrontare nella vita e nel lavoro. Una qualità, inoltre, che, lungi dall’essere innata, può invece essere appresa e “coltivata”.

Il concetto di creatività, chiarisce la ricerca, è un concetto ancora giovane essendo nato nel secolo scorso. Poincaré, il celebre matematico e fisico francese che introdusse il principio di relatività, individuava la creatività nel processo capace di unire elementi pre-esistenti con connessioni nuove al fine di accrescerne l’utilità. Proprio capacità di innovazione e pragmatismo sono due degli elementi che, associati, possono far balenare la scintilla della creatività.

Mutazioni in corso: i nativi digitali e la “Weltanschauung” dello zapping
Inviato da admin il Ven, 07/16/2010 - 08:06

Il termine nativi digitali è probabilmente uno dei tentativi più riusciti di “naming generazionale”, una classificazione indovinata per la generazione che si affaccia oggi alla maturità.

I 18-25enni che compongono questa nuova categoria sono - e saranno in misura sempre maggiore - gli attori principali di un cambiamento radicale del nostro ambiente socio-economico, una vera e propria mutazione che prefigura il nascere di un ambiente totalmente diverso da quello in cui viviamo e al quale ha, in gran parte, dato forma - sicuramente ha vissuto ed è cresciuta - la generazione dei baby-boomers, la generazione dei nati tra il 1945 e il 1964.

Padri, figli e creatività: il “mutuo soccorso” necessario?
Inviato da admin il Gio, 07/08/2010 - 12:29

Riusciamo nella vita grazie a preparazione e competenza ma abbiamo anche bisogno di creatività e di capacità di innovare. I primi due tratti caratteriali sono indispensabili per il 51% degli italiani mentre gli altri due sono necessari secondo un quarto del campione intervistato per la ricerca su Italiani e Creatività effettuata da SWG per conto della Camera di Commercio di Roma e scaricabile qui (http://www.culturaecambiamento.it/node/241)

Sempre un quarto circa degli Italiani propone una visione più tradizionale e indica conoscenze o capacità relazionali come “doti” necessarie per avere successo nella vita. In pratica, il capitale sociale è ancora vissuto come un veicolo di successo; l’appartenenza a un determinato gruppo e i giusti appoggi possono semplificare la vita o, quanto meno, la riuscita professionale.
 

La ricerca ha, tuttavia, messo in luce anche il richiamo al carattere e alle qualità di determinazione e spirito di sacrificio necessari per il raggiungimento di traguardi ambiziosi.
 

L’Italia vista dall’estero: amore con… riserve
Inviato da admin il Mer, 07/07/2010 - 18:08

Delle 1015 aziende multinazionali top presenti nel mondo, ben 403 sono presenti nel nostro territorio (8 di queste sono italiane). L’atteggiamento prevalente da parte di chi è presente nel nostro paese sembra essere di diffusa benevolenza - tratto marcato in chi osserva la realtà italiana da distanza -; tuttavia, le complessità del nostro paese non sfuggono a chi ha deciso di operare in Italia e comportano uno sforzo di comprensione e di adattamento non indifferente.
 

L’indagine condotta da IPSOS per conto della Camera Commercio di Roma e disponibile qui (http://www.culturaecambiamento.it/node/352) in versione integrale, porta alla luce la percezione dei limiti strutturali e delle zone d’ombra percepite da chi nel nostro paese ha deciso di investire.
 

Burocrazia, complessità del sistema legale-amministrativo, interpretazione soggettiva delle regole, sono alcuni degli elementi che portano le aziende a percepire una sostanziale “inquietudine” di fronte a una cornice organizzativa e amministrativa spesso oscura, sicuramente mutevole.

Benvenuti

Il nostro Paese ha bisogno di un nuovo slancio. Finora i tentativi di rinnovamento
sono sempre stati calati dall’alto, secondo una visione del mondo precostituita.

C’è bisogno di cambiare metodo, facendo partire dal basso un dibattito denso e
costruttivo sul tema della cultura e del cambiamento.


Per questo la Camera di Commercio di Roma - istituzione economica deputata a
creare un contesto ottimale per l’attività di impresa - ha dato vita al progetto
“Padri Analogici, Figli Digitali”.


L’apporto di ciascuno di Voi si rivelerà prezioso per il raggiungimento di
quest’obiettivo. Vi invito a leggere i contenuti che Vi proponiamo e ad arricchirli
con i Vostri contributi.


Andrea Mondello